Risorse · Presenza locale
Google Business Profile per agenzie immobiliari.
Quando una persona trova la tua agenzia su Google, deve poter capire chi siete, dove operate e come contattarvi. Questa checklist ti aiuta a individuare informazioni da correggere e percorsi da verificare.
Vai ai controlli praticiParti dalla scheda che esiste già.
Cerca l’agenzia con il suo nome e la località. Annota quale profilo compare e verifica con chi lo gestisce se l’accesso è disponibile. Prima di aprire nuove schede, chiarisci la situazione di eventuali duplicati.
Google richiede che il profilo rappresenti l’attività reale: nome, sede o area di servizio e categorie devono essere accurati. Le sedi e i singoli professionisti hanno condizioni specifiche; una scheda distinta per ogni agente non è una scelta automatica. Consulta le linee guida ufficiali sulla rappresentazione delle attività.
Sei controlli prima di aggiungere nuovi contenuti.
1. Identità riconoscibile
Confronta il nome con insegna e sito. Evita di aggiungere slogan o parole chiave che non fanno parte del nome reale. Il visitatore deve riconoscere la stessa agenzia nei diversi canali.
2. Recapiti e orari
Controlla telefono, indirizzo, orari e collegamento al sito. Verifica che i dati corrispondano al funzionamento effettivo della sede e segnala le informazioni superate a chi gestisce il profilo.
3. Servizi comprensibili
Descrivi ciò che l’agenzia offre realmente. Una persona che vuole vendere deve poter distinguere il servizio rivolto al proprietario dalla ricerca di un immobile. Evita promesse generiche.
4. Immagini pertinenti
Valuta se le immagini disponibili aiutano a riconoscere sede e attività. Usa materiali aggiornati e utilizzabili, senza esporre documenti o dettagli dei clienti.
5. Recensioni autentiche
Leggi le recensioni e le risposte. Google consente di chiedere un contributo basato su un’esperienza reale, senza incentivi; non chiedere soltanto giudizi positivi. Le risposte devono rispettare la riservatezza delle persone.
6. Destinazione del clic
Apri il sito dalla scheda, anche da smartphone. Si capisce quale agenzia hai raggiunto? Il contatto funziona? Annota il punto in cui l’esperienza diventa confusa.
Per le operazioni sul profilo consulta la guida Google alla modifica dei dati; per le richieste di recensione, i suggerimenti ufficiali Google.
La scheda e il sito devono lavorare insieme.
Il profilo offre un primo punto di contatto; la pagina collegata può spiegare meglio il servizio e il modo di lavorare dell’agenzia. Confronta il messaggio dei due passaggi: una richiesta di informazioni sulla vendita non dovrebbe finire in un percorso privo di indicazioni per il proprietario.
Fai una prova concreta con un collega: parti dalla scheda, apri il sito e cerca il contatto per una domanda precisa. Registra quello che manca, senza confondere la tua impressione con dati di conversione.
Una scheda curata non garantisce il primo posto.
Google indica pertinenza, distanza ed evidenza tra i principali fattori dei risultati locali. La distanza dipende anche dalla posizione di chi cerca: una ricerca fatta dal tuo telefono non rappresenta tutte le ricerche dei potenziali clienti. Approfondisci i fattori del posizionamento locale spiegati da Google.
Trasforma il controllo in una lista di interventi.
- Segna il dato o il collegamento da correggere.
- Indica chi può confermare l’informazione esatta.
- Definisci chi ha accesso per eseguire la modifica.
- Ricontrolla il risultato visibile e il percorso verso il sito.
Se il problema coinvolge sia la presenza locale sia le pagine del sito, approfondisci il servizio SEO e Google Business per agenzie immobiliari. Per una diagnosi della comunicazione su più canali, leggi Audit e Strategia.
Su Google trovano la tua agenzia, ma il percorso è poco chiaro?
Raccontami che cosa hai osservato. Partiamo dalla situazione reale per valutare gli interventi pertinenti. Puoi conoscere Gianluca Sboarina prima del confronto.
Parliamo della tua agenzia